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La squadra Foppapedretti Bergamo (Foto Valentina De Cani)

E’ la fine per la gloriosa Foppapedretti Bergamo, squadra che di diritto entra negli annali della pallavolo più storica, con un passato splendente e luminoso? Le parole pronunciate dal patron, Luciano Bonetti durante la trasmissione ‘Sottorete con la Foppapedretti’, in onda su Bergamo TV e condotta da Simona Befani, durante la quale ha affermato che “Chi vuole la Foppapedretti ha 10-15 giorni di tempo, dopodiché io devo avviare il processo di chiusura del Volley Bergamo“., sembrano non lasciare adito a dubbi.

Le lancette dell’orologio corrono e nessuna azienda sembra prendersi a cuore delle sorti di questa squadra, che dopo un inizio di stagione disastroso, con le ultime partite sta dimostrando di avere sia la voglia sia la capacità di tornare a vincere.

La società Foppapedretti, del resto, dopo 25 anni come main sponsor prima e come diretta proprietaria poi, aveva annunciato già dalla scorsa estate la volontà di volersi ritirare e di voler cedere a qualche altra azienda la gestione del Volley Bergamo. Insomma, che quella 2017-2018 sarebbe stata l’ultima stagione targata Foppa era cosa nota.

Nessuno però si aspettava che in questi sette mesi nessuno si sarebbe fatto avanti per prendere in mano le redini della società. Una società, peraltro, con un palmares di quelli che non si dimenticano; 30 sono infatti i trofei vinti dalla formazione bergamasca negli ultimi 25 anni: 7 Coppe dei Campioni, 8 Scudetti, 6 Coppe Italia, 1 Coppa Cev, 6 Supercoppe italiane e 2 Coppe di Lega serie B.

Eppure ora il tempo sta per scadere, e nessuno si fa avanti, nonostante l’acquisizione non richieda esborso economico: “Semplicemente bisogna trovare 600-700 mila euro di sponsor e poi tocca ai nuovi padroni decidere quanto investire per essere vincenti” ha detto Bonetti.

Una sfida, senza dubbio, ma anche una garanzia di grande visibilità per l’impresa, come ha dimostrato la stessa azienda Foppapedretti, che anche grazie alla pallavolo si è fatta conoscere in tutto il mondo.

Il tempo è poco, ma la speranza è l’ultima a morire, per i tifosi bergamaschi ma anche per tutto il mondo della pallavolo, che non vuole veder cadere una stella così luminosa dal proprio firmamento.

Tags : Federazione Italiana PallavoloFoppapedretti BergamoLega Volley FemminilePallavoloPallavolo FemminilevolleyVolley A1 Femminile
Laura Bosio

The author Laura Bosio

Ho iniziato a scrivere e a fotografare quasi per caso, in momenti diversi della mia vita, forse per rispondere ad un'esigenza comunicativa ed espressiva che premeva per uscire. Il giornalismo l'ho incontrato quando cercavo un lavoretto part-time, ma ci è voluto poco perché diventasse la mia vita: non l'ho più abbandonato. L'incontro con il giornalismo sportivo è invece più recente, anch'esso sopraggiunto per caso: ho iniziato ad occuparmi di volley per il quotidiano in cui già lavoravo ed è stato amore a prima vista. Mi occupo di scrivere articoli e di fare interviste video, raccogliendo i momenti più topici della partita e quelli immediatamente successivi. E la fotografia? Una passione che nasce da lontano, anche se l'idea di farne una professione è stata piuttosto casuale. Anche in questo caso è stato amore: quello per l'arte fotografica, per l'espressione attraverso le immagini. Un amore che ha continuato a crescere di giorno in giorno, spingendomi ad approfondire le mie conoscenze. Anche in questo caso, la fotografia sportiva è una delle scoperte più recenti; mi piace immortalare quegli istanti unici che lo sport ci sa regalare: quando la palla tocca le mani di un giocatore prima di partire veloce come un razzo verso il campo avversario o quando il punto viene messo a segno e sul viso del giocatore si dipinge quell'espressione unica, di forza e di adrenalina, che sembra voler dire: 'Non molliamo mai'.

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