close

Il capitano azzurro Ivan Zaytsev (foto Serena Campagnola)

Una nazionale azzurra sempre più travolgente quella che ha dato spettacolo giovedì sera, nel match contro il Belgio. I ragazzi della pallavolo italiana, dopo aver letteralmente fatto a pezzi il Giappone, ha bissato il risultato del 3-0 anche nella seconda partita dei mondiali, che risulta decisiva per conquistare la vetta del girone.

Nonostante una partenza un po’ in sordina, con un primo vantaggio degli avversari, i ragazzi di coach Anastasi non si sono lasciati intimorire, facendo vedere il proprio valore già nel primo set.
Davanti a un Mandela Forum entusiasto, gli azzurri hanno schiacciato sull’acceleratore, prendendo in mano le redini del gioco, e mantenendole per tutto l’incontro, con un Ivan Zaytsev e un Osmany Juantorena praticamente perfetti.

Neppure nel terzo set il Belgio ha avuto speranza, nonostante Anastasi abbia praticamente cambiato tutta la squadra: impossibile per gli avversari tenere il passo di un’Italia che è riuscita ad entusiasmare e sorprendere, ancora una volta.

Tags : Campionato Mondiale Volley MaschileFederazione Italiana PallavoloFIVBivan zaytsevLaura BosioNazionale Italiana Volley MaschileOsmany JuantorenaPallavolo Maschiletaraflex
Laura Bosio

The author Laura Bosio

Ho iniziato a scrivere e a fotografare quasi per caso, in momenti diversi della mia vita, forse per rispondere ad un'esigenza comunicativa ed espressiva che premeva per uscire. Il giornalismo l'ho incontrato quando cercavo un lavoretto part-time, ma ci è voluto poco perché diventasse la mia vita: non l'ho più abbandonato. L'incontro con il giornalismo sportivo è invece più recente, anch'esso sopraggiunto per caso: ho iniziato ad occuparmi di volley per il quotidiano in cui già lavoravo ed è stato amore a prima vista. Mi occupo di scrivere articoli e di fare interviste video, raccogliendo i momenti più topici della partita e quelli immediatamente successivi. E la fotografia? Una passione che nasce da lontano, anche se l'idea di farne una professione è stata piuttosto casuale. Anche in questo caso è stato amore: quello per l'arte fotografica, per l'espressione attraverso le immagini. Un amore che ha continuato a crescere di giorno in giorno, spingendomi ad approfondire le mie conoscenze. Anche in questo caso, la fotografia sportiva è una delle scoperte più recenti; mi piace immortalare quegli istanti unici che lo sport ci sa regalare: quando la palla tocca le mani di un giocatore prima di partire veloce come un razzo verso il campo avversario o quando il punto viene messo a segno e sul viso del giocatore si dipinge quell'espressione unica, di forza e di adrenalina, che sembra voler dire: 'Non molliamo mai'.

Leave a Response