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Volley

“Immensamente Imma”: Sergio Martini in un libro racconta lo storico (ex) libero della Pomì

Se anche Imma Sirressi ha detto addio alla Pomì Casalmaggiore, dopo cinque anni di passione e grinta, non ha detto addio al cuore dei tifosi rosa, che ancora si portano dentro i suoi sorrisi e il suo carattere. Ed è per ricordare questa figura, che Sergio Martini, giornalista di Mantova, ha voluto scrivere il libro ‘Immensamente Imma Maggiorina DOC‘, dedicandolo a una giocatrice che per lui incarna i veri valori dello sport, l’amore per la maglia e per un paese, Casalmaggiore, che la accolta e le ha voluto bene.

“Nessuno potrà mai cancellare la storia che Imma ha fatto col rosa tatuato nel cuore, storia che ha portato il libero rosa a vincere prima il campionato, poi la Supercoppa e infine la Champions nello spazio di neppure un anno” commenta l’autore. “Imma Sirressi è l’ultimo simbolo che se ne va, con Stevanovic, di una squadra che ha vinto tutto”.

“Immensamente Imma Maggiorina DOC” raccoglie il lavoro di 10 mesi, nel corso dei quali l’autore ha scavato nel mondo della Sirressi, nei suoi affetti e nella sua storia da quando giovanissima si è avvicinata al volley andando in palestra con la mamma.

“Ho parlato con Imma l’anno scorso, al ritiro di Forte dei Marmi, e le ho esposto la volontà di  raccontare di lei, non solo dei cinque anni di Casalmaggiore, ma della sua vita” evidenzia l’autore. “Immensamente Imma vuole essere la mia forma di gratitudine per quanto ha fatto e per come mi ha entusiasmato il suo modo di fare e vivere lo sport”.

Il libro, con allegato  un dvd con 18 video, sarà presentato e messo in vendita martedì 5 giugno, alle ore 19, presso la Sede Avis di Casalmaggiore, di fronte alla Baslenga. Alla serata sarà presente la stessa Sirressi con la famiglia e tanti tifosi, che non mancheranno di salutare il loro numero 5.

Tags : Imma SirressiLega Pallavolo Serie A FemminilePomì Casalmaggiorevolley
Laura Bosio

The author Laura Bosio

Ho iniziato a scrivere e a fotografare quasi per caso, in momenti diversi della mia vita, forse per rispondere ad un'esigenza comunicativa ed espressiva che premeva per uscire. Il giornalismo l'ho incontrato quando cercavo un lavoretto part-time, ma ci è voluto poco perché diventasse la mia vita: non l'ho più abbandonato. L'incontro con il giornalismo sportivo è invece più recente, anch'esso sopraggiunto per caso: ho iniziato ad occuparmi di volley per il quotidiano in cui già lavoravo ed è stato amore a prima vista. Mi occupo di scrivere articoli e di fare interviste video, raccogliendo i momenti più topici della partita e quelli immediatamente successivi. E la fotografia? Una passione che nasce da lontano, anche se l'idea di farne una professione è stata piuttosto casuale. Anche in questo caso è stato amore: quello per l'arte fotografica, per l'espressione attraverso le immagini. Un amore che ha continuato a crescere di giorno in giorno, spingendomi ad approfondire le mie conoscenze. Anche in questo caso, la fotografia sportiva è una delle scoperte più recenti; mi piace immortalare quegli istanti unici che lo sport ci sa regalare: quando la palla tocca le mani di un giocatore prima di partire veloce come un razzo verso il campo avversario o quando il punto viene messo a segno e sul viso del giocatore si dipinge quell'espressione unica, di forza e di adrenalina, che sembra voler dire: 'Non molliamo mai'.

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