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Chiara Arcangeli (foto Scaroni) e Giada Cecchetto (foto Muliere)

Al giro di boa del secondo match del girone di ritorno del Samsung Galaxy Volley Cup, Sab Volley Legnano incontra nella seconda giornata la Saugella Team Monza al Palaborsani di Castellanza. Un derby tutto lombardo in cui le due formazioni dovranno dare il meglio: Legnano per invertire la rotta di un girone di andata piuttosto difficile e che non ha regalato troppe soddisfazioni, Monza per mantenere salde le redini di quel quinto posto che si contende con Modena e Pesaro. Ne parliamo con i due rispettivi liberi, Giada Cecchetto e Chiara Arcangeli, pronte a difendere il campo ad ogni costo.

Dopo un girone d’andata impegnativo ha ormai preso il via quello di ritorno: un breve bilancio del vostro campionato?

GIADA CECCHETTO – Considerando che siamo una squadra neopromossa, passata in A1 solo all’ultimo momento, ovviamente il nostro obiettivo è quello di puntare al meglio possibile. Siamo una squadra abbastanza giovane, in cui ci sono elementi di esperienza e altri meno. Dobbiamo crescere e lavorare tanto perché abbiamo parecchi margini di miglioramento. Guardando al campionato, alcune partite avremmo potuto portarle a casa con un risultato migliore. Siamo usciti per un pelo dalla Coppa Italia classificandoci al nono posto. Poi ci sono state partite, come quelle contro Pesaro e contro Busto, in cui avremmo potuto fare meglio, ma non siamo riuscite a reagire. Con altre squadre invece abbiamo sempre lottato, tranne con i colossi del campionato come Conegliano o Novara con cui obiettivamente abbiamo poche possibiltà. Dunque complessivamente il bilancio non è del tutto negativo. Tra l’altro abbiamo un allenatore molto tecnico e tattico, per cui stiamo lavorando parecchio.

CHIARA ARCANGELI – Sicuramente per noi è stato un anno positivo. Abbiamo conquistato il quinto posto e siamo contenti dei risultati ottenuti. Ultimo motivo di soddisfazione è stato aver raggiunto l’obiettivo delle semifinali di Coppa Italia: una cosa che volevamo fortemente e che abbiamo conquistato nonostante avessimo un avversario difficile e tosto. In campionato, durante la prima gara di andata, non avevamo giocato al meglio delle nostre possibilità contro Scandicci, ma non era la stessa Scandicci che abbiamo poi affrontata in coppa. Nel frattempo anche noi siamo cresciute e siamo riuscite ad aver il nostro riscatto, nonchè il merito di averci creduto e di non aver mai mollato.

Cosa ti aspetti dalla prossima partita?

GIADA – Incontriamo Monza due volte questa settimana: prima nel torneo Mimmo Fusco, poi domenica in casa. Si tratta di una bella squadra, con elementi d’esperienza: non sarà facile riuscire a batterli. Dal canto nostro, dovremo essere brave a non farci prendere da momenti negativi e a cogliere al volo le occasioni in cui loro sbagliano, cercando di mettere a segno punti. Purtroppo non ci troviamo in un momento facile. Abbiamo avuto anche delle perdite, visto che le due americane se ne sono andate, e dobbiamo ritrovare dei nuovi meccanismi in campo.

CHIARA – In settimana saremo impegnate nel torneo Mimmo Fusco, in cui incontreremo proprio Legnano (ndr questa sera nella partita finale del torneo), e per noi sarà una sorta di test. Nel frattempo ci prepariamo in palestra con grande impegno, come sempre. Sicuramente quella di domenica sarà per noi una gara importante per consolidare la classifica

Quali sono i punti di forza della tua squadra?

GIADA – Il nostro grande punto di forza è l’unità di squadra: siamo un gruppo stupendo, tutte molto legate. Lavoriamo in modo molto umile, ci aiutiamo l’un l’altra, nessuna si tira indietro quando c’è da fare del lavoro in più. A livello tecnico invece bisogna migliorare un po’ su tutti i fondamentali. Finora durante il campionato abbiamo faticato molto a mettere giù palla in attacco, mentre la correlazione muro/difesa ha funzionato bene in alcune partite e in altre meno. Credo che ci siano comunque margini di miglioramento su tutto.

CHIARA – Credo che la nostra principale forza sia la tranquillità che abbiamo quando affrontiamo le partite e il gruppo, che è comunque molto unito. Ci divertiamo insieme e quello è fondamentale per giocare bene.

Come ti prepari psicologicamente alla partita? Hai motti o gesti scaramantici?

GIADA – Non ho un motto particolare, ma cerco di entrare in uno stato d’animo di forza e di concentrazione massimale per essere in campo al 100%, senza distrazione. E’ la musica che mi aiuta ad avere un po’ di carica in più prima di una partita. Una delle canzoni che mi caricano maggiormente? La colonna sonora di Pirati dei Caraibi, visto che è un brano che suono anche al pianoforte.

CHIARA – Non sono scaramantica e non ho alcun motto particolare: ho ormai raggiunto una certa esperienza, per cui entro in campo con la mia concentrazione.

Quale messaggio vuoi lasciare alle tue avversarie?

GIADA – Vi aspettiamo nel nostro Palazzetto, che è anche il nostro punto di forza, e saremo molto agguerrite. Invito anche tutti i tifosi a venirci a sostenere, perché non sarà una partita facile. Dal canto nostro noi lotteremo su ogni palla e ce la metteremo tutta per portare a casa più punti possibili.

CHIARA – Siamo pronte per questa gara: sarà battaglia!

Tags : chiara arcangeliFederazione Italiana PallavoloGiada CecchettoLega Volley FemminilePallavoloPallavolo FemminileSAB Volley LegnanoSamsung Galaxy Volley CupSaugella Team MonzaVolley A1 Femminile
Laura Bosio

The author Laura Bosio

Ho iniziato a scrivere e a fotografare quasi per caso, in momenti diversi della mia vita, forse per rispondere ad un'esigenza comunicativa ed espressiva che premeva per uscire. Il giornalismo l'ho incontrato quando cercavo un lavoretto part-time, ma ci è voluto poco perché diventasse la mia vita: non l'ho più abbandonato. L'incontro con il giornalismo sportivo è invece più recente, anch'esso sopraggiunto per caso: ho iniziato ad occuparmi di volley per il quotidiano in cui già lavoravo ed è stato amore a prima vista. Mi occupo di scrivere articoli e di fare interviste video, raccogliendo i momenti più topici della partita e quelli immediatamente successivi. E la fotografia? Una passione che nasce da lontano, anche se l'idea di farne una professione è stata piuttosto casuale. Anche in questo caso è stato amore: quello per l'arte fotografica, per l'espressione attraverso le immagini. Un amore che ha continuato a crescere di giorno in giorno, spingendomi ad approfondire le mie conoscenze. Anche in questo caso, la fotografia sportiva è una delle scoperte più recenti; mi piace immortalare quegli istanti unici che lo sport ci sa regalare: quando la palla tocca le mani di un giocatore prima di partire veloce come un razzo verso il campo avversario o quando il punto viene messo a segno e sul viso del giocatore si dipinge quell'espressione unica, di forza e di adrenalina, che sembra voler dire: 'Non molliamo mai'.

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