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Ciao Loris. Da qualche mese abbiamo iniziato a sentir parlare del Club Volley e a seguire i vostri appuntamenti. Spiegaci bene di cosa si tratta, quando è nato e da chi è composto.

Il Club Volley trapiantati e dializzati Italia ASD ha visto la luce grazie ad alcuni pallavolisti trapiantati d’organo che hanno voluto creare un team competitivo che utilizzi il volley come veicolo per la diffusione e la sensibilizzazione alla donazione di sangue, organi e tessuti.Ne fanno parte  atleti trapiantati di cuore, rene, polmoni e midollo provenienti da regioni come Puglia, Lazio, Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Trentino, Lombardia e Liguria.

Il Club è composto da circa 12 atleti dai 18 ai 45 anni e  la guida tecnica è affidata a Nico Agricola, attualmente responsabile settore giovanile Calzedonia Verona, ma in passato direttore tecnico di molte squadre di serie A come Piacenza, Fano e Vibo Valentia.

Il secondo allenatore, Matteo Lucarelli, è responsabile settore giovanile US Bormiese.

 

Abbiamo parlato dei vostri raduni, abbiamo avuto occasione di leggere quanto successo e vedere anche qualche foto. Cosa fate concretamente? Quale messaggio volete mandare?

I nostri raduni sono caratterizzati da un incontro con gli studenti di istituti superiori con l’obiettivo di promuovere la cultura della donazione.

Quando ci viene concesso, andiamo a far visita ai pazienti che si trovano ricoverati in ospedale, in attesa di trapianto oppure coloro i quali lo hanno appena fatto, cercando di trasmettere la nostra energia e positività che da sempre ci contraddistingue.

La domenica poi scendiamo in campo con realtà locali, cercando di dimostrare che dopo il trapianto non solo si può tornare ad una vita normale ma anche a praticare sport a buoni livelli.

 

Qual è stato uno dei raduni che ti è piaciuto di più? E perché?

Vorrei citare un paio di raduni che si sono rivelati particolarmente riusciti:

Quello a Padova, ospiti del CSI e dell’Unione trapiantati Polmone Padova, dove abbiamo raccontato la nostra storia davanti a 600 studenti;

Quello di Imola, dove siamo stato accolti e ospitati dal SBT volley Clay, realtà che ci ha fatto sentite come a casa.

 

Domenica 25 Marzo si è svolto un Torneo, ci vuoi dire qualcosa in vista di un prossimo articolo in cui racconteremo meglio la giornata?

Domenica c’è statoà il primo torneo “Il Volley per la Vita” a Castenedolo (BS)  torneo interregionale che ha visto coinvolte 8 squadre provenienti da Trentino, Liguria, Lombardia. Questo vuole essere un evento lancio per futuri tornei di livello nazionale.

Invitiamo tutti colori i quali si trovassero nelle vicinanze dei prossimi raduni e tornei a fare un salto per salutarci.

 

Qual è un modo per supportare il vostro progetto e rimanere aggiornati sui prossimi appuntamenti?

Chi volesse supportarci con donazioni o altro, può trovare i contatti sul nostro sito internet

www.italiavolleytrapiantati.it

 

Finisco  con una citazione che possa far riflettere:

Non pensate alla donazione degli organi come un’offerta di una parte di voi ad uno sconosciuto;

In realtà è come se uno sconosciuto offrisse il suo corpo affinché una parte di voi possa continuare a vivere

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Laura Antonini

The author Laura Antonini

Varesotta di nascita e di cuore, milanese adottiva da diversi anni. A Varese ho iniziato a giocare a pallavolo nel campetto dell’oratorio per passare poi in varie squadre dove sono cresciuta, sognando in grande con qualche amica e compagna, ammirando “a distanza” i grandi giocatori -in particolare quella che fu la Sisley Treviso e la nazionale maschile dei primi anni 2000. La vita poi mi ha portato a Milano dove lavoro come educatrice e continuo a giocare. Ho sempre amato il clima “da spogliatoio”: la condivisione di traguardi sportivi e personali, le “paste” e le bevute, i commenti post partita o allenamento, i racconti, le confidenze, le fatiche e i dispiaceri. La mia professione mi permette di usare vari strumenti e tra questi non mancano la scrittura, la fotografia e lo sport. La scrittura è raccontare e raccontarci. La fotografia è cogliere l’attimo, ma ricordarsi di guardare coi propri occhi prima di scattare. Lo sport è impegno, dedizione, fatica, vittoria, ma anche sconfitta, conoscenza dei propri limiti, ma anche delle proprie potenzialità. Oltre alla pallavolo ho spesso seguito il basket -sport praticato da mio fratello- e la ginnastica artistica.

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